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Sesto Senso 2020

Si è conclusa la III edizione di Sesto Senso che ha coinvolo 3 classi prime e 3 classi terze delle scuole medie Lavinia Fontana per un totale di circa 150 ragazzi.

Dopo aver analizzato i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030, è stato preparato un test da proporre on line a tutti i cittadini bolognesi, interrogandoci su possibili soluzioni intelligenti. Analizzando la nostra città si è visto come sia elevata la presenza di escrementi, mozziconi di sigarette e rifiuti, tale da far considerare i portici del quartiere e le sue strade poco ordinate e pulite, facendo emergere come le cattive abitudini siano difficili da modificare, soprattutto negli adulti.

Tutto per attivare quello che per noi è il Sesto Senso cioè il Senso Civico
Il progetto ha portato ad interessanti risultati con la produzione di 6 progetti/azioni da realizzare.

Sesto Senso ha l'obiettivo di far accendere un senso in più, il “Sesto senso” inteso come Senso civico.

3 incontri per ciascuna classe:

  1. Presentazione del progetto e del problema da affrontare, coinvolgimento dei ragazzi nella preparazione dei materiali, sviluppando il Sesto Senso (Senso Civico) - quella sensibilità che trasforma Il fruitore in un cittadino vero, RESPONSABILE e ATTIVO.

  2. Questa edizione, causa covid, non prevede l'allestimento dei 2 infopoint per i cittadini, le interviste saranno fatte tramite google form. I ragazzi si confronteranno con i cittadini/parenti/amici cercando di capire le problematiche percepite e le possibili soluzioni.

  3. Incontro finale di restituzione con analisi dei dati raccolti, creazione dei grafici e del video finale dell'esperienza realizzati insieme ai ragazzi.

 

L'obiettivo del progetto è il risveglio del senso civico tramite il gioco e la consapevolezza delle possibilità che abbiamo. Il desiderio di una città più pulita è infatti direttamente proporzionale all’educazione di chi la fruisce.
Questo progetto vuole portare, tramite chiavi europee, empatia tra i giovani e i cittadini e turisti con la sfida di trasformare alcuni ambiti della città in zone libere da sporcizia. 

Sono state fatte oltre 1200 interviste, tramite google form.E' emerso che la maggio parte degli intervistati è consapevole della necessità di un coinvolgimento attivo dei cittadini fin da giovani nella cura della propria città. I ragazzi hanno poi provato a tradurre i risultati con delle proposte concrete da portare al Comune di Bologna.

La Classe che ha effettuato più interviste è stata la 1B, come premio i ragazzi hanno ricevuto una matita con i semini di alcune piante aromatiche e un quaderno di carta riciclata.

Per ciascuna classe è stato inoltre piantato un albero con Tree nation

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